Itinerari Turistici

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Per darvi la possibilità di conoscere il nostro Lago e i suoi magnifici scorci, organizziamo tutti i martedì un itinerario turistico.

Vi faremo conoscere le più belle e suggestive località della sponda orientale del lago di Como, della Valsassina e della bassa Valtellina, consentendovi di godere appieno della magnificenza del nostro lago e dell’imponenza dei nostri monti.

A seconda delle condizioni climatiche, siamo in grado di proporvi differenti percorsi, sempre con partenza e arrivo dalla stazione di Varenna/Esino, che si trova a un’ora scarsa di treno da Milano Centrale.

Alcuni esempi:

Percorso 1:
VARENNA – VEZIO – BOLOGNA – ESINO LARIO – ORTANELLA – CAINALLO – PASSO AGUEGLIO – PARLASCO – ORRIDO DI BELLANO – VARENNA.

Partendo da Varenna vi condurremo presso a Vezio l’antico mulino, una costruzione risalente al XVI secolo che, sfruttando le acque del torrente Esino, è stata utilizzata fino alla seconda metà del 1900 per la produzione delle farine, specie di grano saraceno e di castagne, da parte degli abitanti di Perledo.

Nelle vicinanze di questo Antico Mulino sono stati ritrovati, intorno al 1830, i resti del Lariosaurus, un rettile acquatico vissuto nel Triassico Medio, ossia circa 237-235 mln di anni fa. Si prosegue poi per Bolognina, una frazione di Perledo situata a circa 500 mt di altitudine, che gode di una delle viste più belle sulle coste del nostro lago.

Nelle giornate più limpide, che da noi non sono così rare, si riesce ad intravedere la costa di Como. La tappa successiva è Esino Lario, un paesino di montagna situato ad un’altitudine di circa 1000 mt che ha vissuto la sua età d’oro nel secondo dopoguerra quando fu eletto a meta turistica della borghesia milanese e brianzola.
Da Esino Lario di prosegue in direzione di Ortanella, una meravigliosa zona naturalistica  da cui partono degli incantevoli sentieri che conducono all’Alpe di Lierna.
E’ la volta di Cainallo, una stazione sciistica invernale, ideale per il battesimo allo sci dei bimbi, che diventa un verdissimo pascolo estivo, dove è facile incontrare delle mucche di razza bruna alpina o dei cavalli liberi al pascolo. Cainallo è considerata la porta per la Grigna, da qui infatti partono numerosi itinerari e sentieri che conducono fino in cima della famosa montagna.

Si riparte alla volta del Passo Agueglio, dove si incontrano di nuovo i territori di Perledo e Esino Lario. La vista tra lago e montagna è impagabile e molto caratteristica è anche la Cappella degli Alpini.

La SP65, una delle strade più belle e panoramiche del Lago di Como, ci conduce a Parlasco, il primo paese della Valsassina, reso famoso dal conte di Marmoro, Sigfredo Falsandri, conosciuto anche come “Lasco”, bandito della Valsassina. Proprio alla memoria di questo personaggio, da tutti considerato una leggenda vivente, il comune di Parlasco ha dedicato una serie di quattordici affreschi dipinti sui muri delle case del paese, che ripercorrono la vita di questo personaggio.

Si arriva infine all’Orrido di Bellano, una gola naturale in cui scorre l’acqua del torrente Pioverna.

Il pranzo è previsto al sacco.

Percorso 2:
CORENNO PLINIO, ABBAZIA DI PIONA, VISITA GUIDATA ALLE CANTINE NERA E PRANZO.

Partenza da Varenna, tappa al piccolo borgo di Corenno Plinio, aggregato dal 1927 al più grande Comune di Dervio. Caratterizzata dal meraviglioso castello eretto nel XIV sec. sui resti di un’antica fortezza, annovera anche la presenza di una Chiesa edificata XII e il XIII sec. e dedicata a San Tommaso di Canterbury.

Tappa obbligata l’Abbazia di Piona, dove i monaci Cistercensi hanno creato con il loro lavoro un vero e proprio paradiso, immerso negli ulivi e nei frutteti. La Chiesa, a pianta irregolare, è dedicata a S. Nicolao e la sua costruzione è da far risalire al XI secolo, anche se è stata in realtà erta sulle rovine di una precedente, da fare risalire addirittura del VII secolo.

L’itinerario prosegue in Valtellina con la visita, della durata di 4 ore, alle Cantine Nera, dove vengono prodotti vini di qualità eccellente, tra cui una menzione particolare va riconosciuta al famoso “Sfursàt”, maturato in botti di rovere, dai profumi inconfondibili. Durante la visita verrò consumato il pranzo.

Il rientro è previsto nel pomeriggio.

Il numero massimo di partecipanti è 16.